E' l'epoca iniziale della selezione del Pointer, le espressioni pittoriche ci descrivono una razza non ben definita e ci consentono di apprezzarne l'origine. L'impegno di notevoli artisti, in pieno passaggio dalla pittura rinascimentale e barocca, alla vivacità del roccocò neoclassico con il gusto del soggettivo, segnano il guado dalla pittura di corte con la sua magnifica grandiosità espressiva, alla pittura dell'aristocrazia e dell'alta borghesia imperniata su temi più comuni e frivoli. Il pointer, quale oggetto prezioso di attività aristocratica come la caccia, viene esaltato nella sua soggettività ed elevato a rappresentare la mondanità dell'esercizio venatorio stesso.
Spanisch Pointer Philip Reinagle
Siamo agli albori, questa stampa di un dipinto di P. Reinagle, testimonia l'origine, sottolineata da diversi autori, del pointer dai bracchi spagnoli. Questo possente cane dalla struttura muscolare imponente in atteggiamento contratto di ferma, assume connotati quasi mitologici; l'esaltazione della struttura,la ferma tipica del predatore, la trasposizione quasi surreale dell'animale nello scenario rigoglioso della campagna, accentuano l'enfasi dell'ausiliare e della sua funzione specifica che comincia a delinearsi in modo netto per dar vita ad una specializzazione che diventera nel tempo selezione e quindi razza.
PointerJhon Wootton - 1793Pointer e selvaggina, il mezzo ed il fine. Raro esempio di mantello finemente punteggiato nella sua totalità.Bellissima la profondità del quadro evidenziata dallo sfumarsi del fondo, che esalta la figura del cane. Wotton agli albori di una selezione che è partita dal modo (to point), per essere poi affinata nei secoli dalla pratica, a decretarne i connotati funzionali da esaltare anche nei particolari morfologici, ci presenta in questo quadro un ausiliare che inizia a diventare un mesomorfo leggero, raccolto, solido, dall'incollatura ben evidenziata, con spalle importanti per inclinazione e sviluppo muscolare, con posteriore potente ed angolato.
Pointer Jhon Wootton Altro quadro di Wotton,medesima postura del precedente, probabilmente si tratta di opere celebrative su richiesta di pregiati ausiliari di gentiluomini inglesi. Non si individua bene la selvagginia posta in terra ma, soffermandoci sul modello, bisogna rilevare il difettoso disegno della testa molto lontano dal modello contemporaneo ma anche dal modello voluto dagli inglesi. Ottima l'incollatura e di conseguenza il disegno e la lunghezza della spalla, notevole la groppa per inclinazione e presunta larghezza. Nel complesso un opera dai toni ovattati molto cari all'autore.
Pointer Philip ReinaglePointers e caccia: i moors sconfinati, due gentlemans, ferma e consenso. Ecco la funzione precipua su cui definire la giusta selezione.Cani da caccia per spazi ampi e continui, a cercare selvatici sparsi in modo affatto regolare,lavoro da svolgere in coppia con esatto metodo per non lasciare nulla di inesplorato, ferma solida per attendere il compimento del rito.Quanta poesia in questi semplici concetti, quanto lavoro ostinato e meticoloso, per consegnarci un ausiliare adatto a soddisfare il metodo.In quest'opera si comincia ad intravedere una tipicità nelle linee della testa selezionata per distinguere ed esaltare il cane avventatore.
Pointer Francois DesportesQuadro ad olio raffigurante una femmina di pointer bianca punteggiata che guarda due pernici.Magnifica opera della scuola francese carica di intensità emotiva nella disposizione dei soggetti e nella rappresentazione della natura con quel contrasto così marcato dal chiaroscuro della boscaglia che appare maestosa nel protrarsi al cielo. La cagna è indiscutibilmente pointer nella costruzione e nell'atteggiamento, leggera e femminea nell'eleganza della posa, la convergenza degli assi cranio facciali è segno distintivo per questo soggetto appartenente ai canili reali di Luigi XIV a dimostrazione, come valore storico, dell'utilizzazione di quei ceppi per il miglioramento della razza pointer nell'isola.
Blanche Jean Baptiste Oudry Quadro di scuola francese ad opera di Oudry pittore di corte di Luigi XV raffigurante in ferma su fagiano una pointer bianco limone di nome"blanche". I fasti della corte francese prevedevano tra gli altri, l'esecuzione di opere pittoriche riferite ai migliori soggetti dei canili reali e questa pointer, di ottima costruzione, ben rilevata sugli arti e di grande espressione ed atteggiamento di ferma n'è un esempio.Gli nuoce l'orecchio un pò troppo lungo ma, nel complesso l'espressione di ardimento con quel magnifico occhio la rende superlativa in un opera dove,la brillantezza voluta del soggetto, risalta l'importanza della sua funzionein una Corte in cui la caccia era uno dei migliori diletti reali.
Dasch S. Gilpin - 1788Siamo al cospetto di una celebrità, il cane più chiacchierato e venerato della storia dell'allevamento del pointer in Inghilterra, il celebre Dash del colonnello Thornton. Il primo frutto del tanto vituperato ed oltraggioso incrocio con il foxhound.Di lui tutto fu detto e scritto, la sua grande superiorità in caccia , il suo strabiliante prezzo di vendita, la sua inutilità in riproduzione."Parlatene bene o male, purchè se ne parli". Per quanto riguarda questo quadro che lo ritrae, senz'altro possiamo affermare che si tratta di un cane notevole, per mole e costruzione, l'apparente disegno non proporzionato del cranio, sicuramente è un difetto di esecuzione dell'artista, e per quanto impuro, sicuramente è pointer.I tratti distintivi inequivoci c'è lo confermano, l'espressione in ferma lo testimonia. Peccato non poter ammirare i colori di questa bella opera di scuola inglese di fine settecento in tutta la drammaticità cromatica delle oscurità di una selva.
Pointer Carles Towne - 1811 Quadro celebrativo questo di Towne, a voler sottolineare quanto in gran conto fosserotenuti i migliori cani per la caccia alla selvaggina alata. Non vi è un nome per individuarlo, ma di sicuro è ben rappresentato il suo territorio: sullo sfondo la "corte", il fiume che dà vita, e la sua imponente figura a dominare e ad accentuare la sua notorietà.Non si tratta di un grande artista animalier, ma di sicuro ha saputo cogliere la spiccataconvergenza degli assi che caratterizzava senza meno questo pointer.
Blak Pointers Jhon Nost Sartorius Molte sono le scene di caccia in cui i nostri ausiliari si esprimono in terreni boscati, sarebbe bello capire se apparteneva ad una consuetudine venatoria o, se gli artisti amavano impreziosire le opere con paesaggi sicuramente più accattivanti di una piatta brughiera. Quanto ai pointers, poco può essere espresso se non la curiosa differenza di dimensioni del cane al centro, ed il notevole atteggiamento di ferma quanto a posizione della testa.
Caccia a cavallo Jhon Nost Sartorius Altro quadro di Sartorius altra scena di caccia. Pointer in ferma e setter di consenso. Il primo parrebbe ben costruito e di molta sostanza con giuste proporzioni e apparente giusta convergenza degli assi cranio facciali.Il setter in consenso sembrerebbe in atteggiamento di "down" condizionatodall'addestramento più che in vera e propria ferma di consenso.Rara la rappresentazione del cacciatore a cavallo per seguire i cani.
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