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| Venditore di cani - Ansdel
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Venditore di cani Ansdel
Quadro di scuola realista questo di Amsdel.
La scena rappresenta un commerciante di cani fra i quali si riconoscono un pointer, un setter ed alcuni cani di piccola tagila.
Soffermiamoci per un momento sull'atteggiamento costretto ed annoiato di queste bestie immote dinanzi al loro mercante, quasi a sottolineare l'inutilità del momento non consono ad ausiliari da caccia. La costruzione del pointer è notevole, il cane nonostante la posizione di trequarti, è ben raccolto con rene giusto e groppa ben inclinata, anche se la posizione degli arti, di buone angolature, sia troppo sotto e la rappresenti un pò discesa.
La testa ha notevoli pregi e alcuni difetti. Quanto ai primi, la posizione dell'occhio e la forma sono sublimi, la depressione naso frontale è di raffinatissimo disegno così come lo sviluppo laterale del muso e la sua quadratura.

Il disegno del cranio si raccorda magnificamente al resto ma, la forma e l'imponenza dell'orecchio condizionamolto l'incanto di queste forme. Spesse, abbondanti, lunghe, fortunatamente ben attaccate. Nel complesso tanta, tanta espressione
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| Pointer e Setter Inglese - Gustav Muss - Arnolt
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Pointer e Setter Inglese Gustav Muss - Arnolt
Coppia di ausiliari inglesi in ferma e consenso, ed ancora una volta si sottolinea l'utilizzo in coppia delle due razze regine, in barba a tutti coloro che oggi le vorrebbero dividere nelle prove di lavoro.
Arnolt, disegnatore raffinato di pointers e setters , dei quali coglie con notevole maestria tutti quegli atteggiamenti tipici che caratterizzano le due razze, predilige nelle sue opere questa sottolineatura del lavoro di coppia, spesso finalizzato in belle ferme ed altrettanti consensi, conl'accortezza, rappressentandoceli molto ravvicinati, di darci in modo inequivoco l'idea esatta dell'azione di caccia, distinguendo il cane in ferma da quello in consenso.
Per quest'opera il disegno dei due ausiliari è molto ben fatto con particolare attenzione alla testa del pointer ove forse, per il periodo a cui fà riferimento, abbiamo una testa con bozze frontali molto sviluppate, che spesso oggi sottolineano stop marcati ma che ingannano sulla reale convergenza degli assi cranio facciali, con la quale non và confusa mai.
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Hamlet George Earl
Nessun dubbio amletico, siamo di fronte ad una testa magnifica.
Disegno ed espressione degli occhi, cesello suborbitale, sviluppo corretto dei masseteri, lunghezza del muso ed armonia della commessura labbiale, quadratura di muso, rilievo del tartufo ed ampiezza del suo sviluppo, convergenza "spontanea" degli assi con perfetto rapporto di lunghezza cranio-muso, disegno ed attaccatura dell'orecchio.
Alcuni eccessi morfologici odierni potrebbero farci pensare che si tratti di qualcosa di ordinario ma, il verbo dello standard non ammette repliche.
Cosa vogliamo di più. Il pelo nell'uovo?
Un filino di giogaia ed un collo poco gentile ma, nulla toglie dignità ad una testa di questa fattura.
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| Pair of Englisch Pointer - Henry Wilkinson
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Pair of Englisch Pointer Henry Wilkinson
Coppia di pointers in ferma e consenso per questo acquerello di Wilkinson.
Classico il soggetto apprezzabile la tecnica concentrata sui soggetti con una certa approssimazione per l'ambiente.
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| Ferma e consenso - Gustav Muss - Arnolt
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Ferma e consenso Gustav Muss - Arnolt Ferma di rovescio e pronto consenso. Come dire: "pam - pam". Niente di più entusiasmante di un fulmineo rovescio di ferma su selvatico da presso. E' una di quelle circostanze in cui l'espressione di un pointer in ferma raggiunge il massimo dell'intensità. Non c'è tempo per pensare, agire, sistemarsi meglio, è là e non deve sfuggire. L' autore di quest'opera è riuscito senza dubbio a rappresentare tutto ciò, la postura del pointer in ferma denota ampia e curata conoscenza della materia sia sul piano funzionale che per gli aspetti morfologici. Gli nuoce un eccesso in larghezza nel disegno della canna nasale accentuato anche dalla maschera aperta ad appena asimmetrica, ma nel complesso l'armonia delle forme, e l'immediatezza dell'evento, sottolineata anche dalla tensione muscolare, rendono il quadro magnificamente ben fatto. Il pointer in consenso? Lasciamolo lì, non è il suo selvatico!
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| Daisy - Arthur F. Tait - 1882
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Daisy Arthur F. Tait - 1882
Ambiente boscato (evviva la genericità) per questa ferma di pointer bianco arancio su beccaccia (in basso a destra). Grazie Daisy per questa ferma su beccacce, grazie A.F. Tait per voler gia nell' 800 celebrare soggetti che hanno eccelso in cacce specialistiche come quella a beccacce, grazie ancora a chi perpetua queste scelte oggigiorno.
Ed ecco esaltare l'utilizzo di un cane inglese in spazi costretti e non stretti quali quelli di un bosco a caccia di scolopacidi, a dispetto di chi ha inteso, per comodità di vedute, fraintendere gli inglesi sull'utilizzo del pointer solo negli spazi aperti e per cacce di pianura.
Quanto al modello propostoci in quest'opera, si rileva una testa ben fatta con giusta convergenza e tartufo carnicino, su di un tronco di buon livello e solidità, con forse un difetto di interpretazione nel disegno della groppa, sicuramente ben angolata e sufficientemente lunga (vista la larghezza della coscia), ma alla quale l'autore ha erroneamente evidenziato in pozione non ottimale l'osso del bacino, facendola sembrare corta e sfuggente.
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Senza dubbio il periodo dai maggiori stravolgimenti sociali è il secolo XIX°.
La sua rivoluzione borghese ha segnato in modo irreversibile la funzione dell'arte ed il modo di apprezzarne le sue manifestazioni.
Le opere che di questo periodo ritraggono il pointer, subiscono gli influssi dell'illuminismo e del passaggio attraverso il naturalismo e realismo nell'esaltazione della quotidianità, sino a giungere alla nascita della pittura "en plain air" testa di ponte con la pittura moderna. I soggetti rappresentati dai magnifici artisti di quest'epoca, esaltano la funzione specifica, sottolineano i tratti essenziali della razza, rappresentano fotogrammi di vita quotidiana.
Esso diventa un tutt'uno con una condotta di vita più terrena a voler esaltare il suo ruolo più concreto e giustificato che le cacce di un epoca passata gli negavano per mancanza di censo adeguato.
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