Pointer Club D'Italia
Società Specializzata per destinazione, Club per vocazione Gaspar Voli, tanto nomine, il 24 agosto 1947 chiese all’ Ente Nazionale della Cinofilia Italiana il riconoscimento del “Pointer Club Italiano” nella sua qualità di Presidente neo eletto, impegnandosi “formalmente, anche per gli eventuali successori -a memento- a riconoscere l’ autorità dell’ E.N.C.I., e ad assecondarne l’ azione e le direttive” Alla domanda allega l’ elenco dei “dirigenti provvisori e dei soci”, che riportiamo, poiché si tratta dell’ aristocrazia della cinofilia venatoria del secolo scorso e di questo.
Scopo della Società , così come sancito dall’ art. 4 della bozza di Statuto sottoposto all’ approvazione dell’ E.N.C.I., quello di “favorire l’ allevamento del pointer di pura razza, di sviluppare e perfezionare le sue qualità naturali dal punto di vista della caccia” A ribadire che si tratta di tutelare e diffondere un cane da caccia, favorendone la selezione. E sarà bene che non venga dimenticato. Abbiamo appreso con raccapriccio, seppure con modesto stupore, che soltanto nove anni più tardi, con lettera del 3 agosto 1956, il Presidente dell’ E.N.C.I., Giuseppe Solaro – pointerman sommo- comunicava che il Consiglio Direttivo dell’ E.N.C.I., “nella riunione del 15 corrente” aveva deliberato di “riconoscere ufficialmente il Pointer Club d’ Italia”. Riconoscimento tardivo, ben prima del quale il Club aveva operato. Il giorno 27 marzo 1956 si era riunita, nell’ Albergo Marinetta di Bibbona, l’ Assemblea Generale dei soci, entusiasti del “successo grandioso” arriso alle “gare svoltesi in armonia con l’ E.N.C.I. di Livorno, nella magnifica riserva dei nobili Gherardesca, Incisa, Antinori”. E tale manifestazione viene, a verbale, qualificata “prima riunione sportiva, sicura premessa per il potenziamento del Pointer Club d’ Italia”. Dal verbale dell’ Assemblea apprendiamo altresì il numero dei soci al 20 marzo 1956: 12 onorari, 9 vitalizi, 1 benemerito, 20 sostenitori, 149 ordinari. L’ Assemblea, che approvò all’ unanimità lo statuto tipo per le Società specializzate sottoposto dall’ E.N.C.I., elesse come segue le cariche sociali: Consiglio Direttivo: Dott. Ernesto Coppaloni (Presidente), Dott. Filippo Rautiis (vice Presidente), Luis Zavattero (Segretario), Cav. Giovanni Genovese, Dott. Appio Meucci, Conte Romano Saladini Pilastri, Prof. Giuseppe Zorzoli (Consiglieri), Ing. Dario Di Fazio, Com. Maurizio Viviani (Sindaci), Cav. Giovanni Genovese, Dott. Appio Meucci, Conte Enrico Roncalli (Comitato Tecnico).
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